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SENZA UNA VISIONE STRATEGICA IL PORTO DI ORTONA RIMARRA' SEMPRE UNA CENERENTOLA

L'UNICO ROSEO FUTURO E' NEL CORRIDOIO EST-OVEST LUNGO LA VIA DELLA SETA

| di POLIDORI PEPPINO
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Scalo marittimo, Ortona il vero patto sarà con Roma: Per ora si rimane con Ancona aspettando la Zes; il futuro è nel corridoio Est-Ovest lungo la via della Seta

A leggere cronache e dichiarazioni sul porto appare una battaglia vinta da sindaco e Comitato. Per fortuna non è così. La presenza di Marco Marsilio, presidente della giunta regionale alla riunione (alla quale inspiegabilmente il sindaco non ha invitato la cittadinanza) su porto e sui futuri obiettivi strategici dello scalo ortonese, in realtà ha dimostrato ben altro. Molto altro, perché ha vinto la linea, che vuole Ortona in collegamento tra Oriente e Occidente; tra la via Cinese della seta e quella Adriatico - Tirrenica fino a Barcellona. La fretta del sindaco e di quanti lo spalleggiano in direzione di Ancona “altrimenti perdiamo i benefici della Zes” è solo temporanea. Il sindaco però tace sull’assenza di Ortona nell’autorità portuale, vuoto inspiegabile tanto che ho sollecitato il Presidente Marsiglio affinché sia nominato un rappresentante di Ortona nell’autorità portuale. 
Con Ancona tuttavia il porto di Ortona - come più volte ribadito - non ha futuro. Una situazione di sudditanza economica, logistica e di sottosviluppo che piace agli operatori locali solo perché temono la concorrenza, ma non strategicamente al presidente della giunta Marsilio, a Confindustria e ad un altra decina di associazioni imprenditoriali Abruzzesi che vogliono un patto con Civitavecchia e la Capitale. Un vero accordo strategico e di sviluppo. Quindi il patto fra Ortona e Ancona avrà vita per il tempo di avere i benefici della Zes. Poi si cambierà per arrivare all’ambizioso progetto di una nuova autorità portuale abruzzese molisana, così come auspicato dal Presidente Marsiglio. 
Il futuro con Civitavecchia è nei fatti, perché Ortona sarà lo snodo di collegamento tra l’Adriatico e Roma, migliorando infrastrutture viarie per integrare l’interscambio modale tra mare, ferro, gomma e aeroporti. Forse al sindaco Castiglione e ai suoi pro Ancona è sfuggito il fatto che a Manopello scalo c’è un mega interporto vuoto ed era stato costruito per ospitare le merci che dovevano arrivare ad Ortona. Invece i mega capannoni costruiti con tanto di svincolo autostradale, sono vuoti, perché? La risposta è semplice perché Ancona fa l’Asso piglia tutto e Ortona si fa espropriare tutto, e c’è pure chi applaude. 
Che lo Scalo di Ortona era in collegamento strategico con Roma e con il Mediterraneo, lo avevano già capito III secoli avanti Cristo gli antichi romani, ma non ancora il sindaco di Ortona e gli imprenditori del Comitato porto.

PEPPINO POLIDORI CS
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POLIDORI PEPPINO

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