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-CITTA' SENZA PERIFERIE- ERA LO SLOGAN DEL SINDACO CASTIGLIONE IN CAMPAGNA ELETTORALE E SOLO LO SLOGAN E' RIMASTO

LE VIE PERICOLOSE E LE PROMESSE DEL SINDACO

| di PEPPINO POLIDORI
| Categoria: Politica | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Le vie pericolose e le promesse del sindaco

“città senza periferie” era lo slogan del candidato sindaco Leo Castiglione che prometteva per le contrade rinascita e decoro urbano. Eletto Sindaco lo slogan è passato subito di moda, tanto che le contrade sono state penosamente dimenticate. Sono lo specchio di abbandono con punte di degrado insopportabile. Dai casi limite di contrada Feudo - con il ponte sull’Arielli distrutto - al reticolo di strade comunali che sono in disfacimento, dalle strade principali come la provinciale che da Villa Grande si snoda a Tollo, fino alle vie di piccoli centri come Villa Panaro, San Nicola, San Tommaso, San Giorgio; al nord come al sud di Ortona come le strade di contrada Bardella, le vie sono insicure.
L’asfalto cede con vistose e pericolose crepe, l’erba, rovi e rami invadono le careggiate. Fare l’elenco è inutile, invece, è utilissimo ricordare al sindaco che le contrade sono abitate da cittadini che al pari di quelli del centro di Ortona hanno gli stessi diritti ed hanno le stesse necessità. Ora un anno di giunta Castiglione, (alcuni ripeteranno) è poco, ma le promesse fatte in campagna elettorale che si sono tramutate in voti sono state “incassate” subito, allora chiediamoci, cosa si è fatto per arginare il degrado? Altre promesse e annunci di fondi che forse verranno, ma quando e per dove non si sa. 
Lo ricordo solo a quanti non seguono i Consigli comunali e le proposte fatte dalla opposizione e da me. Esortai la maggioranza a mettere al primo punto delle iniziative dell’ufficio tecnico l’emergenza strade e la sicurezza delle vie; ridare vita a zone che sono diventate periferie delle periferie per tetraggine e brutture. La mia proposta dello scorso anno era organizzare una task forze di tecnici e operai, fare un gruppo di operai per interventi immediati; tagliare spese e consulenze di troppo per destinare più risorse alle contrade. Le risposte sono state stizzite e polemiche. Al sindaco d’altronde piace magnificarsi in dichiarazioni ottimistiche su giornali e ufficio stampa del Comune. Ma di fatti se ne sono visti pochi e nelle contrade nessuno. Mi spiace dirlo ma la disorganizzazione ora penalizza anche il centro della città dove l’incuria avanza. Il sindaco vede tutto rosa e forse sogna. Vedremo quando aprirà gli occhi che città vedrà.

Peppino Polidori CS

PEPPINO POLIDORI

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