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FUGGIRE DA ORTONA NON È UNA SCELTA MA UNA NECESSITÀ

IL CONSIGLIO COMUNALE APPROVA IL DUP E CERTIFICA CHE LA DISOCCUPAZIONE AD ORTONA È AL 62%

| di Amerigo Gizzi
| Categoria: Politica commenti ed opinioni | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Spero che il Sindaco che sta sempre sul palco di qualsiasi festa, che gli assessori che parlano con le comitive, che i consiglieri che interpellano un benzinaio e che proclamano “ urbi et orbi “ che Ortona cresce SPECIFICHINO bene e senza  ombra di dubbio che l’unica sola cosa che cresce è LA DISOCCUPAZIONE.

Il documento da loro presentato , detto DUP , ufficializza inesorabilmente la “ morte economica di Ortona “ perché i DISOCCUPATI crescono e raggiungono lo strabiliante risultato di un dato del 62%, dico 62% della forza lavoro pari alla ragguardevole somma di circa 9000 unità.

Se consideriamo che a livello nazionale il dato è al 10% ci si rende conto che parliamo di un record storico pazzesco  e che dovrebbe proiettarci senza ombra di dubbio sulle cronache nazionali e non solo. 

Credo che il dato debba dare a tutti i brividi dietro la schiena e far calare la notte davanti agli occhi di tutti noi in pieno giorno.

Forse ora ci rendiamo conto che chi diceva “ perdona loro perche’ non sanno quello che dicono “ si riferiva agli amministratori Ortonesi  che da decenni hanno affossato questa splendida e , per noi , meravigliosa città.

Non capisco come facciano gli amministratori di questa città nonostante abbiano contezza della povertà economica in cui ci troviamo e che aumenta ancora anziché migliorare a raccontare di mirabilie, di realizzazioni fantomatiche, di notti bianche , di pande bianche, di spiagge favolose con tutti i confort necessari e con grandi parcheggi gratuiti, di biciclette elettriche , solo 4 ed a prezzi inaccessibili, di folle gaudenti che non vedono l’ora che venga una festa , di qualsiasi tipo, per sentire gli ennesimi comizi, e non dire semplicemente e con grande tristezza che la disoccupazione già stratosferica continua ad aumentare e  che non si è capaci di porvi nessun , seppur piccolo argine.

E’ finito il tempo in cui in campagna elettorale si raccontavano di favolosi miglioramenti, di realizzazioni imponenti, di aperture di reparti all’ospedale, di lotta alla povertà e di istituzioni di family card per i poveri, di rendere le periferie come il centro citta’, di asfaltare le strade e “ così via cianciando “ perché ora i cittadini ricordano tutto quanto detto e promesso e seguono con attenzione ciò che realmente si realizza. 

Ormai cari amministratori non si vive più di chiacchiere ma avete ancora questa illusione e quindi vi siete premuniti allestendo una macchina mediatica costosissima a spese nostre , ormai il secchio è colmo e sta per straripare , non potete triplicarvi lo stipendio e poi presentare cifre di disoccupazione che gridano  “ vendetta , tremenda vendetta “. 

Passare il tempo al comune è cosa buona ma è essenziale produrre risultati concreti e tangibili , altrimenti equivale a non starci. 

Non capisco come si possa rimanere imperterriti di fronte a questo sfacelo, di fronte a numeri tragici , di fronte ad un evidente malessere giovanile  che si traduce nell’abbandono di questa bella città ed a cui tutti ambiscono di rimanere ma sono COSTRETTI ad abbandonare il luogo natio per l’incapacita di chi ha potere di mettere in moto , attirando le aziende nel nostro territorio , quella economia che è in stato comatoso e che va verso l’estinzione.

Siamo costretti a sentire i sermoni e le reprimende di chi ha a disposizione risorse mai concesse ai predecessori ed addirittura vantarsi di ciò che benevolmente offre ai cittadini in termini di feste e di notti bianche, ricordo che prima le risorse erano risicatissime ma ora come d’incanto si sono moltiplicati i pani e i pesci e facendo credere che chi si prodigava con risorse strettissime e risicatissime prima era incapace. Diceva qualcuno : datemi il pesce fresco e buono e vedrete che anch’io faccio un brodetto buono.

BENE anzi MALE , in tutto questo nello scorso Consiglio di sabato 28 settembre quando il consigliere di Minoranza  POLIDORI ha snocciolato con mesta e triste voce il dato sulla disoccupazione di Ortona di ben circa 9000 anime NESSUNO della MAGGIORANZA ha ritenuto di INTERVENIRE e dire una parola , c’è stato solo gelo in aula che evidentemente ha congelato le lingue che in altre futuli circostanze erano ben sciolte e loquaci.

Basta con le giaculatorie , quando si fanno i Consigli comunali , si dica quante aziende operano sul nostro territorio, quanti dipendenti hanno, quanti sono eventualmente a rischio, quanti sono di Ortona, cosa si sta facendo per attirarne altre e quali sono gli strumenti adoperati.

Insomma invito la Minoranza ad incalzare in ogni loro intervento la Maggioranza di mettere al corrente la Cittadinanza di ciò che per loro è veramente importante , ossia i numeri della disoccupazione per verificare puntualmente l’andamente della cosa più importante e della sola che può risollevare la nostra economia. Le feste si possono fare e si devono fare ma bisogna essere consapevoli che sono il contorno e non il companatico di una vera ed efficiente Amministrazione.

 Ho sentito dire di richieste di sfiducia al Sindaco da parte della Minoranza , aggiungo io che la SFIDUCIA per i Cittadini , con questi dati terribili che non si sa perché non venivano nemmeno divulgati nonostante la mastodontica macchina mediatica di cui l’Amministrazione dispone, è cosa già reale e basta attendere solo il momento con cui potranno manifestarlo concretamente.

Il mio è un grido di dolore che sorge dalla povertà in cui la popolazione è costretta e vede con distacco ciò che l’amministrazione gli propina con sedute inconcludenti e lontane dai veri bisogni di cui avrebbe estrema necessità, per ora non segue ne’ direttamente e ne’ indirettamente le inutili sedute ed è lì in trepida attesa per manifestarlo in altro modo .

Amerigo Gizzi

 

 

Amerigo Gizzi

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