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Ortona-Civitavecchia. Confindustria ci crede: è questo il futuro

| di Peppino Polidori
| Categoria: Comunicati Stampa | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Le mie affermazioni circa il passaggio del porto di Ortona oggi sotto Autorità marittima di Ancona - non ricevendone nulla nemmeno i soldi stanziati per le opere urgenti -,a quella di Civitavecchia, come da me auspicato, hanno suscitato levate di scudi degli operatori portuali locali. Ad attaccarmi è il presidente del Comitato, Davide Tucci (in quota e dipendente di una impresa portuale locale) che pur di criticare la mia visione futura di un grande porto che ha bisogno di lavori, arriva a dire che non c’è nessun problema di fondali o di logistica portuale. Che i bassi fondali sono una mia invenzione. Come per molte altre questioni che ho sollevato e per le quali sono stato attaccato, la città di Ortona mi sembra preda di minoranze agguerritissime nel difendere gli interessi dei propri orticelli a danno dell’intera comunità cittadina. Il porto di Ortona è un caso eclatante di questa situazione che dura da decenni. In questo caso pur di cercare di soffocare la mia voce si arriva a dire che lo scalo marittimo vive di ottima salute commerciale e che non soffre del mancato dragaggio. Ma se fosse cosi, come dicono i miei contestatori, allora perché la ricchezza del porto è in poche mani e la città non ne fa parte e non ne trae niente né lavoro né benefici economici? Perché gli operatori non vogliono un pur minimo rilancio per creare da oggi le basi per un grande porto internazionale? Io mi sono fatto una idea. Ossia gli operatori da sempre concepiscano il porto come di loro esclusiva proprietà. E nessuno deve immischiarsi, nemmeno nel dire una sua semplice idea innovativa. Ma le cose cambiano e sono così cambiate che ieri martedì a Pescara all’Aurum si è tenuta una riunione di Confindustria, con il presidente nazionale Vincenzo Boccia, presente con una sua relazione anche quello dell’Abruzzo, Silvano Pagliuca , in questa riunione con una platea di imprenditori, economisti, giornalisti, c’era anche il sindaco di Pescara Carlo Masci, si è parlato di progetti importanti per il futuro dell’economia, e tra questi del Porto di Ortona che deve passare con Civitavecchia se vuole avere un ruolo diretto con quello di Barcellona e poi l’Est. Ossia essere da snodo tra Oriente e Occidente. Quindi riassumendo, a Pescara gli industriali parlano del porto di Ortona come motore di sviluppo del medio Adriatico. 
Peccato che Davide Tucci non c’era e con lui assente anche il sindaco di Ortona. Se proprio volevano dire che non erano d’accordo né con me e né con Confindustria e tutte le imprese abruzzesi, avrebbero potuto dirlo in quella autorevole sede. Tucci come Castiglione e molti altri che sono così zelanti a criticare le mie posizioni, dovrebbero confrontarsi con la realtà che c’è fuori Ortona. Forse, dico forse, potrebbero capire che c’è un mondo fuori. Non il piccolo recinto in cui vogliono bloccare il porto e con esso il futuro dell’intera città.

c.s. Peppino Polidori

Peppino Polidori

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