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Simonetta Schiazza: “ questa amministrazione mostra ogni giorno i propri limiti “

| Categoria: Comunicati Stampa
STAMPA

“Il Sindaco Castiglione ha iniziato il suo mandato con la politica dei favoritismi (vedi avviso per addetto stampa e staff) e continua a commettere errori gravissimi danneggiando il cittadino che non si piega a tale logica. E’ successo così che l’ultimo bando per le concessioni demaniali stagionali non ha tenuto in minimo conto delle leggi nazionali e regionali di riferimento e che hanno indotto la Regione Abruzzo a formalizzare severe prescrizioni che hanno finito per danneggiare tutti, incluso chi voleva “aiutare”, pensando che il potere possa essere usato a proprio piacimento pur di perseguire la logica degli “aiuti agli amici”.

A dichiararlo è Simonetta Schiazza, consigliere comunale che torna a denunciare la politica fallimentare e distruttiva dell’amministrazione guidata da Leo Castiglione. L’ultimo consiglio comunale – continua la Schiazza ha evidenziato ancora una volta tutta la incapacità amministrativa di un sindaco che ha anteposto gli interessi di alcuni a quelli della collettività. Così ci siamo ritrovati, un padre che urlava contro il primo cittadino tutta la sua rabbia per un bando che “per aiutare uno ha distrutto trent’anni di lavoro mio e dei miei figli”. Un padre che ha gridato vergogna contro l’incapacità di questa amministrazione rimasta impassibile dinanzi ad una denuncia di tale gravità. Tra i richiami del presidente Simona Rabottini che ha ordinato più e più volte al vigile municipale presente di metterlo alla porta (previsto dal regolamento comunale) con l’intento di porre fine al grido di dolore di quel cittadino messo in ginocchio dal bando – lampo sulle concessioni demaniali. Ma l’atteggiamento più grave è stato proprio quello del sindaco che non ha proferito parola. Avrebbe potuto e dovuto alzarsi e chiedere scusa a quel cittadino per le conseguenze procurate (magari inconsapevolmente) a quella famiglia. Ammettere pubblicamente l’errore non avrebbe messo al riparo i figli di quel padre disperato, ma certamente avrebbe mostrato l’uomo delle istituzioni, responsabile delle proprie azioni e vicino ai bisogni dei cittadini. Ed invece ne è uscita fuori una figura che ha dimenticato (ad essere clementi), il suo motto in campagna elettorale “uno di voi”. Un silenzio gravissimo che non può e non deve passare inosservato. L’atteggiamento più comprensivo verso quel cittadino esasperato è venuto proprio da quel vigile comunale che, seppur sollecitato concitatamente dal Presidente del Consiglio per metterlo alla porta, ha sostenuto fisicamente quel padre colto da malore. Quel vigile comunale, Francesco Nervegna, ha degnamente rappresentato il nostro Comune. Continuo a ribadire che questa amministrazione mostra ogni giorno i propri limiti e bene farebbe questo sindaco a rimettere il mandato per amore della nostra città.

 

c..s Simonetta Schiazza

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