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35° dell' attività del Soggiorno Proposta - Open Days della comunità

Tre giorni dedicati alla Comunità del Soggiorno Proposta per festeggiare i 35 anni di attività

| di Paolo Di Deo
| Categoria: Attualità
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A Ortona in contrada San Pietro ci si prepara una bella festa, dopo tanto impegno ci sì prepara per celebrare 35 anni di attività di una comunità che tanto ha fatto sta facendo e farà per i tanti  finiti in condizione di disagio.

Giovedì 14 novembre, nella sede storica dove nel 1984 è inizia la storia dell Associazione Soggiorno Proposta, il presidente  don Daniele Pusti, il Vice-presidente Pierluca Moro e il direttore  Antonio La Monica hanno illustrato il programma della " festa " .

L' associazione in occasione dell’Open Days 2019 ha voluto cogliere l'occasione per  tre appuntamenti:

Il primo appuntamento giovedì 14 alla sala Eden a Ortona  con i ragazzi della comunità per raccontare le loro storie e per rispondere alle domande di vuole approfondire le tematiche gestite dal Soggiorno Proposta.

Il secondo appuntamento sabato 16 a San Pietro, nel Palamira, per raccontare i 35 della storia della Comunità

Domenica 17 novembre " la festa " al Palamira con tutti i ragazzi , e gli Amici del Soggiorno Proposta.

Il Soggiorno Proposta è una bella realtà gestita Associazione Soggiorno Proposta, costituitasi il 30 settembre 1985 , è una onlus nel cui direttivo oltre al  Presidente don Daniele Pusti ed  il Vice-presidente Pierluca Moro, ci sono i consiglieri don Massimiliano Civinini, Daniele Del Fagio e Antonella Di Cosmo. 

 Il Presidente onorario è don Luigi Giovannoni.

Al direttivo sono affiancati  Achille Serra, Paola Assunta Ortolano, Sandro Mariani e Francesco Manfredi nel Collegio Sindacale e nel Collegio dei Probiviri , da Alba Di Carlo, Sonia Di Lizio e Maria Ricottilli.


10 operatori con diverse qualifiche ; psicologi, sociologi, assistenti sociali, operatore socio assistenziale, operatori di comunità, educatori, OSS)
1 referente amministrativo ,1 responsabile per l’agricoltura ed 1 agronomo,  coordinati dal direttore Antonio La Monica, ogni giorno si adoperano per portare avanti l’attività del Comunità

La comunità ora accoglie 18 ospiti, i posti messi attualmente a disposizione,  dopo importanti interventi per l'adeguamento alle varie disposizioni vigenti nel settore sono 24, nelle due strutture di San Pietro e Morrecine, e altri saranno messi a disposizione dopo il completamento del lavori di adeguamento in corso nella struttura in contrada Feudo. Attualmente costuiscono il circa il 10% dei posti  letto a disposizione in Abruzzo per il  delicato settore delle dipendenze patologiche.

Il Soggiorno Proposta  segue gli "ospiti " con un programma,  calibrato in base alle singole vicende , e in 15  mesi, li prepara al " reinserimento ".

La fase di reinserinto ha una durata di altri tre mesi e prepata gli "ospiti " a rientrare nelle realtà di provenienza, finalmente liberi da quei disagi che li hanno portati ad entrare nella camunità.

Un programma realizzato con l'ausilio delle varie competenze messe a disposizione dall'associazione e frutto di una lunga storia.

La storia del Soggiorno Proposta inizia nel settembre 1984 , Donna Mira Cespa di Ortona

dona ai Salesiani il primo Centro in contrada San Pietro.

 

 

 

Don Luigi Giovannoni, salesiano, inizia l’avventura del recupero dei giovani tossicodipendenti.

Dopo due anni di grande impegno e con fasi molto diverse e spesso molto sofferte, nell’agosto del 1986 , arriva la donazione del secondo Centro in contradaMorrecine,

 

Le opportunità per i giovani crescono e si amplia il discorso di rete e l’azione di prevenzione nel territorio.

Nel maggio del 1989 Enrico Cespa aggiunge il terzo Centro in contrada Feudo.

È il momento dell’esperienza residenziale, raggiungendo mediamente il numero di cinquanta giovani in programma.

In questi anni con la creazione dei CIPA (Centri di Informazione e di Prima Accoglienza) si realizzano nel territorio strette collaborazioni con le varie istituzioni locali e il territorio è raggiunto da continui progetti di prevenzione dovunque è stato possibile.

Sono state create buone collaborazioni con le altre comunità nate al fianco del Soggiorno Proposta, e si possono offrire risposte diversificate e complementari alle diverse forme di problematiche giovanili, ma anche un grande lavoro di accompagnamento ai residenti e alle loro famiglie.

Mutano sia il panorama delle dipendenze, sia le richieste da parte delle istituzioni. Si sente l’urgenza di nuove strutture intermedie e nel febbraio del 1993 a Vasto , in collaborazione con il “Genova-Rulli” e con la ASL locale, nasce il Centro precomunitario “ Il Porto “ , come preparazione all’ingresso in Comunità.

Il soggiorno proposta si aggiorna introducendo la possibilità di accompagnare psicologicamente e anche farmacologicamente il momento di disintossicazione.

Sempre in questo clima di creare nuove risposte al disagio giovanile di Ortona prende vita nel 1996 la Cooperativa Sociale “PAN” in collaborazione con il CSM (Centro di Salute Mentale). Si chiude così il cerchio con opportunità di reinserimento sociale sia per persone svantaggiate, sia perché ha terminato il programma, ma non ha trovato lavoro.

Con il passar degli anni si individuano nuove urgenze e così nel 2002 il Centro del Feudo viene ripensato per l’accoglienza e la terapia degli alcolisti.

Successivamente anche il Centro di Morrecine cambia progressivamente destinazione ed a partire dal 2005 Ospita giovani soprattutto con dipendenza da cocaina e da nuove droghe.

Dal 2002 il Soggiorno Proposta ha iniziato anche una sua avventura in Brasile e ultimamente in Angola. Si sono realizzati Centri di Accoglienza e vari tipi di scuole per ragazzi di strada in contesti di estrema povertà sociale, culturale, spirituale, in collaborazione con le missioni salesiane del posto e con altre realtà italiane. Migliaia di ragazzi e giovani ora hanno una cura ed una abilitazione alla vita. E non solo. Ora si possono operare esperienze internazionali davvero efficaci.

Dal 2012 prende l’avvio un ampio movimento di volontariato nazionale e internazionale con la costituzione dei Gruppi “Amici del Soggiorno Proposta” dislocati in dieci città italiane (Forlì, Faenza, Senigallia, Ancona, L’Aquila, Terni, Gualdo Tadino, Ortona, Arielli, Guardiagrele). Tutti sono impegnati nel campo dell’educativo e del socio-assistenziale.

Dal 2015 ha inizio la fase di passaggio da Centri Convenzionati a Servizi Accreditati. Questo ha comportato, in risposta alle richieste dell’Ente Pubblico, ampie modifiche strutturali e di personale per poter essere accreditati. Il Consiglio, in accordo con gli Operatori richiede il riconoscimento come comunità terapeutico-riabilitativa residenziale, lasciando alcuni posti alla pedagogica residenziale. Si è in attesa dei pronunciamenti ufficiali.

Negli ultimi anni si sta operando un grande riassetto organizzativo e istituzionale per il riconoscimento di Ente Accreditato alla Regione Abruzzo, è in atto il cammino amministrativo regionale per tale atto, Il soggiorno si è messo in regola con quanto richiesto, con un grande è stato l’investimento anche economico.

La nuova strutturazione del è finalizzata a rispondere sempre al meglio alle nuove esigenze e ai nuovi problemi che i giovani incontrano e per la nuova fase organizzativa interna che vede maggior protagonismo e responsabilità del personale e dell’organo direttivo con la nuova figura del direttore.

L’Istituzione Salesiana è parte integrante dell’ Associazione, è una delle Opere rivolta “ai giovani più poveri”, come li chiamava Don Bosco e pertanto una delle Opere che da sempre è stata seguita con particolare attenzione e affetto sia dalla ex Ispettoria Salesiana Adriatica attualmente Circoscrizione Italia Centrale con sede a Roma in Via Marsala.

Altri segni e progetti bollono in pentola per il prossimo futuro. Non mancano il coraggio, la passione e la fede per nuovi e attuali traguardi.

Per ora l’open days è l’occasione per illustrare, per fare il punto della situazione prima di proseguire per i prossimi obiettivi e anche per una giusta celebrazione di una realtà che tanto ha dato e che tanto potrà dare.

Paolo Di Deo

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