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Il Polo INOLTRA – “ no al passaggio all’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centro-Settentrionale con sede a Civitavecchia “ .

| Categoria: Attualità
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Il Polo INOLTRA Consorzio di imprese operante per l’Innovazione nel Trasporto e nella Logistica richiama l’attenzione sull’auspicato Nuovo Corridoio Mediterraneo Barcellona-Civitavecchia-Ortona-Ploce (cd. Corridoio Trasversale), che oggi vive un ampio ma confuso dibattito politico. Si ricorda che INOLTRA è tra i promotori dello sviluppo di tale Corridoio e auspica la sua piena attuazione anche con riconoscimento nelle RETI TEN-T Europee ma, ciò premesso, alcune considerazioni ci sembrano dovute.

La prima, il passaggio “istituzionale” dei nostri porti (Pescara e Ortona) all’Autorità di Sistema del Mar Tirreno Centro-Settentrionale con sede a Civitavecchia non è affatto condizione necessaria affinché si possa promuovere la nascita del Corridoio; tale obiettivo può essere raggiunto più facilmente attraverso la promozione di accordi commerciali (BtoB) tra operatori qualificati operanti nel trasporto ferro-gomma-mare in ambito nazionale ed europeo.

In secondo luogo, tale passaggio richiederebbe lunghissimi tempi burocratici che comporterebbero lo stallo di tutte le attività di programmazione finanziaria per lo sviluppo dei nostri porti che, dopo anni di lavoro congiunto, condotto con virtuosità ed efficienza, vede l’Autorità di Sistema di Ancona pronta ad appaltare investimenti che, solo per opere di straordinaria manutenzione a favore dei porti abruzzesi, ammontano a Euro 1.200.000. Per chiarezza, si invita ad osservare i bilanci delle due Autorità, che essendo pubblici sono facilmente consultabili su internet.

 

Infine, le lungaggini burocratiche relative al passaggio istituzionale, provocherebbero negative ripercussioni sui tempi di attuazione del Regolamento delle aree ZES, aumentando il rischio per gli amministratori regionali di mancata attuazione delle stesse, rischio inesistente se si permane nell’Autorità di Ancona che è pronta con una propria proposta regolamentativa perfettamente in linea con il piano di sviluppo delle infrastrutture del MasterPlan regionale. Un ritardo ingiustificato sull’implementazione delle aree ZES arrecherebbe un danno irreversibile all’economia della nostra regione.

Dunque, la nascita di un Corridoio Europeo presuppone che le azioni di sviluppo economico-strutturali siano accompagnate da fondi certi e inequivocabilmente dedicati alla portualità abruzzese; da opere realizzate in breve tempo, tali da consentire al sistema imprenditoriale di accrescere i servizi dedicati al trasporto intermodale; da una efficace regolamentazione delle aree ZES che sia in grado di aumentare la competitività delle imprese che si devono preparare ad accogliere un cambiamento mondiale della distribuzione della ricchezza; infatti, i flussi merci passeranno sempre più da EST verso OVEST, ovvero dal continente Asiatico a quello Europeo e i nostri porti nell’ambito dell’Area ADRION, potranno godere di un forte sviluppo.

 

Ciò ci porta a riflettere anche sulla reale traiettoria del Corridoio Mediterraneo che sicuramente non potrà fermarsi a Ploce ma dovrà continuare nei Paesi dell’Est Europa fino ad incrociare la via della seta, ovvero il treno diretto CINA-EUROPA che entro tre anni sarà completato e vedrà capolinea il nostro mare Adriatico.

 

INOLTRA ritiene che è evidente ed urgente concentrarsi sul miglioramento delle nostre infrastrutture portuali, retro portuali e sulla viabilità, evitando contrapposizioni che nulla giovano al raggiungimento di detti obiettivi, visto che il Global Competitiveness Index pubblicati dal World Economic Forum colloca l’Italia al 49º posto nella classifica mondiale e al 26° per qualità ed efficienza delle infrastrutture, superata da tutti i Paesi dell’ UE dell’area Mediterranea (Francia all’8° posto, Spagna al 9°, Portogallo al 17°), ad eccezione della Grecia (36° posto), ma ancora più eclatante è il dato di dettaglio relativo alla qualità dell’infrastruttura portuale, rispetto a cui l’Italia si posiziona al 55º posto, dopo, tra gli altri, Spagna (9), Portogallo (23), Irlanda (29), Francia (32), Marocco (43), Grecia (49), Croazia (51).

c.s.

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