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Paolo Roversi a Giallo di sera a Ortona

La cittadina abruzzese incontra la Milano della mala del noir metropolitano

| di Sonia Bucciarelli
| Categoria: Attualità
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La seconda giornata di Giallo di sera a Ortona, sabato 22 giugno, si è aperta con la presentazione di Paolo Roversi nella suggestiva cornice della Piazza del Teatro Tosti della città.

Scrittore, giornalista e sceneggiatore, Paolo Roversi collabora con quotidiani e riviste, è autore di soggetti per il cinema e per serie televisive e i suoi romanzi sono tradotti in otto Paesi. Con “La mano sinistra del diavolo” (Mursia) ha vinto il Premio Camaiore di Letteratura Gialla 2007. Per Marsilio, nel 2015 ha pubblicato il dittico Città rossa, due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta: “Milano criminale” e “Solo il tempo di morire”. Con “Solo il tempo di morire” (Marsilio) ha vinto il Premio Selezione Bancarella 2015 e il Premio Garfagnana in Giallo 2015. Dal suo ultimo thriller “Addicted”, pubblicato nel gennaio di quest’anno, verrà tratto un film di cui lui stesso ha scritto la sceneggiatura. Paolo Roversi è fondatore e direttore della rassegna dedicata al giallo e al noir NebbiaGialla Suzzara Noir Festival e del relativo premio letterario ed è anche fondatore e direttore dell’Accademia del Giallo di Milano.

 

Durante la presentazione, moderata dal direttore artistico di Giallo di Sera a Ortona Romano De Marco, Roversi ha raccontato di quanto per lui sia importante trarre ispirazione dalle storie vere, per scrivere di cose che si conoscono e conferire così una qualità distintiva al romanzo di genere. Lui stesso infatti, scrittore di noir metropolitani, attinge al tessuto sociale milanese per scrivere le sue storie: “Milano Criminale” e “Solo il tempo di morire” sono due romanzi sulla storia della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta. Nel creare un personaggio come Enrico Radeschi, giornalista hacker protagonista di sei dei suoi romanzi inseparabile dalla sua vespa gialla, Roversi ha fatto riferimento alla sua passione per l’informatica. Lo scrittore si è poi soffermato su “Addicted”, ultimo romanzo di cui la stesura è stata realizzata contemporaneamente alla sceneggiatura, con uno stile veloce e al passo con i tempi. Oggi, ha commentato l’autore, bisogna tener conto della concorrenza di Facebook e delle serie tv che ci hanno abituato ad un linguaggio diverso, a un ritmo più veloce.

Il pubblico è stato catturato dal modo di porsi di Paolo Roversi, coinvolgente e appassionato. Lo ha ascoltato con attenzione e curiosità. Una curiosità soddisfatta anche dall’annuncio che lo scrittore ha fatto della prossima uscita a settembre di un suo nuovo romanzo con il ritorno come protagonista di Enrico Radeschi.

 

 

 

 

Sonia Bucciarelli

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