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Fontegrande si organizza per arginare l’ondata di furti

I residenti si incontrano e si organizzano in “ Fontegrande sicura “

| di Paolo Di Deo
| Categoria: Attualità
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La sicurezza a Fontegrande è diventata un'emergenza. Il numero dei furti è aumetato , i residenti ,sempre più preoccupati, cercano di trovare una soluzione.

Cominciano a  parlarsi,  ad incontrarsi e, insieme, ad  agire.

Siamo nell'epoca dei social, nasce un gruppo su facebook  " Fontegrande sicura ". Gruppo creato quattro anni fa da Gabriele Mansueto , i residenti che, per  i vari impegni e per le varie esigenze della vita moderna , non riescontro ad incontrarsi di persona si ritrovano nel gruppo .

Nel tempo il gruppo vede  aumentare il numero degli iscritti; si raccontano le disavventure, i furti subiti e fanno  le prime proposte. 

Venerdì  primo febbraio 2019 i leader del  gruppo convocano un incontro nel salone parrochiale della Chiesa di San Gabriele dell'Addolorata a  Fontegrande .

La riunione è stata presieduta   dal fondatore del gruppo Gabriele Mansueto , da Gabriele Imparato, uno dei primi iscritti al gruppo, dal Maresciallo dei Carabinieri in pensione Andrea Ricchiuti e dall'avvocato Michael Maranca, residente a Fontegrande.

In circa 150 discutono, raccontano dei vari furti subiti da tanti  residenti.

Dai racconti facendo un'analisi statistica sommaria dei furti finora commessi sul territorio,  si è riuscito a stabilire  " come le fasce orarie sensibili sono quella che va dalle ore 9 alle ore 11 nella mattinata e intorno alle 18 nel tardo pomeriggio”

Varie le proposte emerse nel corso dell'incontro  " la possibilità e necessità che si costituiscano in forma associativa (Comitato - Associazione) per poter interagire e al contempo essere referente privilegiato per le Istituzioni e per le Forze dell’Ordine - sintetizza l'avv. Maranca -  una volta costituito il Comitato o l’Associazione di cittadini valuterà l’ipotesi di garantire un maggiore presidio del territorio ricorrendo all’ausilio di agenzie di vigilanza privata e del servizio di vigilanza dei volontari dell’Associazione AEOP Associazione Europea Operatori di Polizia”

l’invito - rivolto dagli organizzatori - è quello di riscoprirsi comunità attiva intensificando rapporti e legami di complicità e sostegno tra i cittadini residenti nel quartiere a partire dai singoli condomini, cellule di un insieme più grande che è il Quartiere , nei limiti del consentito dalla legge e senza voler in alcun modo sostituirsi alle Istituzioni e alle Forze di Polizia, ma anzi facendo attenzione a non intralciare l’operato delle Autorità preposte alla sicurezza pubblica, verranno creati gruppi social mediante l’utilizzo di applicazione whats’app. Questo gruppo andrà correttamente utilizzato con le cautele del caso e al fine unico di informare la comunità in particolari circostanze di interesse comune e alzare il livello di attenzione e di guardia da parte dei cittadini. Il gruppo deve avere come unica finalità e derivazione quella di avvisare le Forze dell’Ordine e favorirne l’intervento immediato”

Per affrontare una situazione spiacevole come quella che sta coinvolgendo il nostro Quartiere - si afferma a conlusione dell'incontro -  anche i cittadini possono fare la loro parte.  Come? Aiutandoci l’un l’altro e abbattendo il muro dell’omertà, della diffidenza e dell’indifferenza tra noi residenti del quartiere in primis; intensificando il sistema delle difese passive (installazione di inferriate alle finestre, sistemi di videosorveglianza interna ai condomini), alzando al massimo i livelli di guardia e di allerta sollecitando all’occorrenza immediatamente e senza indugio l’intervento delle Forze dell’Ordine,  limitandosi a fornire alle stesse indicazioni utili e non sostituendosi in nessun caso alle stesse, che hanno competenza esclusiva in merito, nell’opera di repressione e prevenzione di eventuali episodi di microcriminalità”

Ed è emerso che "un’attività importante che ai cittadini è consentito fare è quella di fornire, in occasione di eventuali denunce da inoltrare alle Forze dell’Ordine , i documenti: fermi immagine catturati dal circuito di telecamere interne, numeri di targhe o immagini di veicoli sospetti”

 

La situazione a Fontegrande è “ incontrollata “ conferma Gabriele Mansueto,  il fondatore del gruppo   “ non si tratta di insicurezza percepita “ precisa facendo riferimento ai tanti racconti ascoltati ,  precisando  “ il gruppo è di proposta non di protesta “ ontegrande Fziazione a aLa situ

 

(clicca sulla foto per vedere l 'intervista )

Ringrazia il Parroco  l’avv Maranca , per la concessione della sala parrocchiale, soffermandosi sul ruolo dei cittadini in questa battaglia, sottolineando la volontà di collaborazione emersa ed annunciano la costituzione di un gruppo di comunicazione e di informazione,  nello specifico , la costitutione un gruppo Whats App “ per alzare i livelli attenzione “

(clicca sulla foto per vedere l 'intervista )

Il maresciallo Andrea Ricchiuti precisa “ la situazione non deve allarmare il cittadino"  puntualizzando che la riunione è servita per dare indicazioni su  cosa fare per evitare i furti ,  partendo dal “ Tam-Tam tra i residenti “ per " non far sentire il ladro libero di girare senza essere notato e senza avere  la giusta punizione  da parte delle forze di polizia "

Luigi Imparato ha ricordato l’attività svolta sino a oggi dal gruppo “ qualche segnalazione “, ma ora con l’aumento del numero dei membri del gruppo facebook e del gruppo whats app “ non scenderà più una persona .. creando un grande deterrente per il ladro “ e perlomeno così si spera.

Grande quindi la voglia dei residenti di non voler più subire passivamente e di attivarsi per reagire nelle forme consentite e nel rispetto delle norme. 

 

 

Paolo Di Deo

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