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Progetto: "Abruzzo Carefamily"

Progetto Re.T.I.S.S. – Rete Territoriale Innovativa per i Servizi Sociali.

| di invera panico
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Giovedì 18 ottobre  presso l'aula consiliare del Comune di Ortona è stata convocata una conferenza stampa di presentazione del progetto "Abruzzo Carefamily", un progetto rivolto alle famiglie disagiate e che prevede l'introduzione di innovativi modelli di inclusione. Il progetto presentato dall'ECAD n.10 "Ortonese" come capofila, è rientrato tra i 12 progetti finanziati dalla Regione Abruzzo nella Rete Territoriale Innovativa per i Servizi Sociali. Insieme al sindaco di Ortona Leo Castiglione

( clicca sulla foto per vedere l'intervento )

e all'assessore alle Politiche sociali Roberta Daloiso,

( clicca sulla foto per vedere l'intervento )

erano presenti i diversi partner del progetto, tra i quali il sindaco di Montelapiano (CH) Arturo Scopino

( clicca sulla foto per vedere l'intervento )

e sono stati illustrati nel dettaglio gli interventi previsti.

"ABRUZZO CAREFAMILY" : Un progetto nato per aiutare le famiglie disagiate con innovativi modelli di inclusione che vede Ortona tra i protagonisti.

Il comune di Ortona nella sua qualità di ECAD n.10 “Ortonese” è il capofila del progetto Re.T.I.S.S. – Rete Territoriale Innovativa per i Servizi Sociali, uno dei 12 progetti finanziati nell’ambito dell’avviso pubblico “ABRUZZO CAREFAMILY”. Si tratta di 318.546 mila euro che saranno destinati per contrastare il fenomeno della povertà e dell’esclusione sociale con particolare riguardo ai nuclei familiari multiproblematici che necessitano di assistenza. Il progetto risponde ad un bando regionale inserito nel programma operativo del Fondo sociale europeo 2014-2020, con il quale la Regione Abruzzo intende fare fronte alla crescente domanda di servizi privati di assistenza familiare.
«È un nuovo progetto che sperimenterà innovativi modelli di inclusione – sottolinea l’assessore al sociale Roberta Daloiso – realizzati su una interazione e un piano familiare personalizzato. Un ennesimo progetto che ottiene un importante finanziamento e dimostra concretamente il positivo impegno di tutta la struttura. La particolarità di questo progetto è che nasce per offrire un sostegno alle famiglie, non solo a quelle che versano in condizioni sistematiche di disagio, ma anche a quelle che attraversano semplicemente un momento di difficoltà, un punto di riferimento cui rivolgersi per trovare sostegno e aiuti concreti».
Il progetto nasce da una approfondita analisi delle condizioni di “vulnerabilità sociale” a cui le famiglie sono soggette, soprattutto quelle in cui insistono fenomeni legati alla disoccupazione di uno o più componenti dei nuclei familiari. Poi famiglie monoreddito e con a carico soggetti vulnerabili sono particolarmente esposte a sviluppare “criticità” che incrementano i rischi di isolamento o esclusione sociale.

Con questo progetto si vuole intervenire sulla vulnerabilità sociale di alcuni nuclei familiari nel rispetto del principio delle pari opportunità, individuandone alcuni, che oltre a parametri economici vivono situazioni di fragilità familiare dovuta alla condizione di salute di un familiare, alla mancanza di una rete sociale di riferimento e soprattutto che vivono una situazione di impoverimento dovuta alla mancanza di reddito per intermittenza o mancanza di lavoro.
Due sono le linee di intervento previste, la prima attraverso l’attivazione di hotspot (punti unici di accesso) che si occupano della presa in carico e dell’assistenza delle famiglie con disagio. In particolare attraverso delle reti territoriali di assistenza saranno attivati servizi offerti da strutture specializzate (cooperative sociali, associazioni, organizzazioni del terzo settore). La seconda prevede la realizzazione di percorsi formativi per caregiver familiari realizzati da organismi di formazione accreditati.
Le azioni previste dall’intervento sono gestite da un partenariato espresso in un ATS (Associazione Temporanee di Scopo) che realizzerà la rete di servizi sul territorio e che insieme al Comune di Ortona, Capofila dell’Ambito Distrettuale Sociale n. 10 “Ortonese” coinvolge anche l’Ambito Distrettuale Sociale n. 12 “Sangro-Aventino”, l’ASL Lanciano-Vasto-Chieti – Distretto di Ortona, il Centro per l’Impiego di Ortona, il Consorzio Cooperative Sociali Integrate.

Requisiti di partecipazione: Residenza in uno dei Comuni afferenti all’Ambito Distrettuale Sociale n. 10 “Ortonese”, ovvero l’Ambito Distrettuale n. 12 “Sangro Aventino” con un ISEE inferiore a euro 6.000,00.

Chi è interessato a ciò non dovrà fare altro che rispondere all’Avviso di selezione, i modelli di domanda si trovano su www.comuneortona.ch.it e su www.unionemontanadeicomunidelsangro.it .

Cosa finanzia: Voucher del valore massimo di € 500,00 fino a concorrenza delle risorse disponibili, per l’acquisto di servizi con l’obiettivo di contrastare il fenomeno della povertà e dell’esclusione sociale.

Termine scadenza domande: 19 novembre 2018 ore: 12.00.

 

riprese video Antonella Iubatti

invera panico

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