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" Il segreto di Fontamara" di Giulio Napoleone vincitore del PREMIO LETTERARIO NAZIONALE ‘FRANZ KAFKA ITALIA ®’ VIII EDIZIONE 2018 - Sezione SAGGI

| di Paolo Di Deo
| Categoria: Attualità
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Un prestigioso riconoscimento per Giulio Napoleone. Nella sezione saggi del PREMIO LETTERARIO NAZIONALE ‘FRANZ KAFKA ITALIA ®’ VIII EDIZIONE 2018 Il segreto di Fontamara ha conquistato il primo premio.

Giulio Napoleone, nato ad Ortona nel 1964 ,diplomato al Liceo Classico di Ortona e laureato in “Scienze Economiche e Bancarie “ è Iscritto all’Albo Nazionale Promotori Finanziari dal ’93 ed esercita la professione di Consulente finanziario presso la “ Sanpaolo Invest Sim SPA “ del Gruppo Intesa- Sanpaolo .

E’ stato: consigliere comunale ed assessore di Ortona. (1998-2012) , candidato Sindaco Comune di Ortona (amministrative 2012) ,si è poi dimesso nel 2015 dal consiglio comunale nel 2015 dopo aver superato una grave malattia.

Vincitore del Premio Internazionale “Ignazio Silone- Sezione Tesi di Laurea”, Titolo: “Ignazio Silone. Un socialista Rivoluzionario” , Pubblicato dalla Regione Abruzzo.1997

Nel febbraio 2018 pubblica il saggio “ Il segreto di Fontamara “

Questo dattiloscritto di Fontamara – precisa Giulio Napolene parlando del suo saggio - saltò fuori dal vetusto archivio moscovita dell'Internazionale Comunista, come se soffocasse lì da decenni, coperto da centinaia di fogli di carta velina.

Da qui, l'esigenza di far conoscere le vere ragioni del capolavoro di Ignazio Silone, cioè non più il romanzo dell’esilio, ma un lavoro legato all'esperienza comunista dell'autore ,esponente di punta della propaganda del PcdI e dirigente di livello internazionale.

Esplode così una questione archivistica ,un vero e proprio occultamento delle prove, sulle circostanze che impedirono di trasmettere questi documenti alla Fondazione Gramsci di Roma ,luogo della memoria storica del comunismo italiano. Ma anche il percorso che queste carte hanno fatto, quali canali e quali corrieri hanno permesso loro di giungere nel paese della Rivoluzione, ma soprattutto perché sono lì rimaste per quasi un secolo.

Pertanto risultò indispensabile approfondire il ruolo di Ignazio Silone nell’organizzazione comunista nazionale e internazionale ,per spiegare la particolarità del dattiloscritto, uno strumento per la propaganda ed un vero e proprio prodotto al servizio del bolscevismo.

L'opera di Silone faceva sempre esplicito riferimento al mondo dei "cafoni", ma in questo caso come elemento fondamentale per la realizzazione di un vasto fronte unitario per la realizzazione di un "governo operaio e contadino ", da contrapporre al governo fascista.

Era necessario alfabetizzare il sud dell’Italia, senza il quale, ogni slogan ed ogni appello sarebbero stati inutili, allontanando così ogni velleità rivoluzionaria.

Tuttavia erano tempi molto duri ed il fascismo imperversava ovunque , ma proprio l’OVRA e il Tribunale Speciale diedero forza alla dedica del romanzo. Una linea di confine, tra un'opera che era dramma di una generazione e quella che poi sarà invece la vicenda di un individuo, abbandonato dal partito, con il fardello della morte del fratello Romolo e la fine del suo primo amore.

La dedica del dattiloscritto è invece un concentrato rivoluzionario.

Un insieme di comuni militanti comunisti, dalle alterne vicende personali, che sottoposti ad una opportuna radiografia biografica e collocati in un preciso contesto politico, rivelano la giusta chiave di lettura di questo romanzo.

Fontamara è il grido di battaglia di un intellettuale militante, ancora domo e nel pieno dell’attività di partito. Una vita vissuta al fianco di una classe lavoratrice, in maggioranza fatta da contadini meridionali, non ancora pronta per la rivoluzione, ma disponibile al sacrificio, come quei tanti compagni di strada che avevano messo a repentaglio la loro vita, pur di diffondere il credo comunista . " 

Il giusto riconoscimento corona l’impegno del saggista Giulio Napoleone 

Sabato venti ottobre 2018 a Udine , presso il 'Salone dei Ricevimenti' di PALAZZO KECHLER in Piazza XX Settembre 14 , ritirerà il premio. 

 

Paolo Di Deo

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