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IL COMITATO CHIEDE SICUREZZA .... NON SOLO NELLA SANITA'

Il Comitato chiede alla politica un impegno costante in tal senso

| di Comitato di Ortona
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Quanto accaduto in queste ore sull’autostrada nei pressi di Bologna con l’esplosione di un’autocisterna contente GPL, ci deve far riflettere

in merito alla pericolosità del GPL sia in forma stipata in serbatoi, come prevede l'impianto che si vuole installare nel nostro porto, sia nella forma in cui sono trasportati.

E se quanto è accaduto a Bologna fosse successo ad Ortona?

Così come concepito l’impianto GPL che dovrebbe essere posizionato nel porto di Ortona sicuramente NON prende veramente in considerazione la pericolosa vicinanza con le abitazioni civili e soprattutto la distanza che i mezzi, ovvero proprio le autobotti cariche di GPL, devono percorrere per raggiungere l’autostrada.

In caso di incidente come quello accaduto in queste ore, l’onda d’urto è capace di espandersi immediatamente e irreparabilmente travolgendo tutto e tutti e provocando danni incalcolabili. Se si prendessero in considerazione tali osservazioni si comprenderebbe che le valutazioni di opportunità di sicurezza non sono state valutate adeguatamente per soddisfare i criteri soprattuto riguardanti la sicurezza.

È opportuno quindi anche valutare i tempi di percorrenza per l’arrivo dei mezzi di soccorso nonché dei vigili del fuoco.

Un ritardo in tal senso provocherebbe l’ampliarsi dell’incidente sia dell’incendio sia in termini di vite umane.

Gli ospedali di Bologna hanno gestito con professionalità e tempestività il flusso dei feriti, avendo a disposizione tutti i servizi essenziali e relativi Pronto Soccorso. Cerchiamo di immaginare se nella zona del disastro, l'ospedale più vicino, fosse stato sprovvisto dei servizi essenziali e del Pronto Soccorso e ridotto a stabilimento come quello di Ortona che ne è l’emblema.

Bisognerebbe, anche alla luce di ciò, che la politica facesse la sua parte e comprendesse che le scelte, come quelle del GPL e quelle del depotenziamento dell’ospedale di Ortona sono decisioni irresponsabili e che quindi si ripensasse da subitosi tutor ciò lavorando per restituire alla città di Ortona la sicurezza anche sanitaria che ha sempre avuto.

Comitato di Ortona

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