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Il cuore che abito con l’autore ortonese Attilio A. Ortolano e l’attore Alessio Chiodini ad Ortona

La presentazione al Palazzo Corvo organizzata dal Comitato Santa Lucia-Ciampino e dall’Istituto Tostiano ha avuto un grande successo

| di FR
| Categoria: Attualità
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Il 24 febbraio a Palazzo Corvo- Sala della Musica, si è tenuta la prima presentazione ortonese del secondo romanzo di Attilio Alessandro Ortolano, Il cuore che abito-Altrove si ride.

L’evento è stato organizzato da Stefania Sanzò e dal Comitato di Contrada S.Lucia-Ciampino con il patrocinio dell’Istituto Nazionale Tostiano.

La partecipazione del pubblico è stata numerosissima, e sono intervenuti gli attori Alessio Chiodini (Da Un posto al Sole) e Giulia Capuzzimato, la pianista Greta Camponi, il presidente del Comitato Giampaolo de Luca, i relatori Gianfranco Miscia, Emilia Polidoro, Maria Luisa Marini, Domenico Maria Del Bello.

Il contributo per la realizzazione delle interviste è stato offerto da Alessandra Di Clemente, co-fondatrice del premio Rocco Di Clemente, la quale ha deciso di collaborare con lo spirito che ha contraddistinto l’intero evento.

La sinergia tra le arti quali letteratura, recitazione e musica ha incantato la sala, in particolare per il talento dimostrato dai giovani artisti e dalla partecipazione di Alessio Chiodini, attore già affermato a livello nazionale.

Il punto di forza della presentazione è inoltre derivato dalla grande preparazione dei relatori, dagli spunti intelligenti del presentatore Gianfranco Miscia, anche curatore del Museo Tostiano, dalla grande preparazione della prof.ssa Emilia Polidoro, dall’intervento della pittrice e scrittrice Maria Luisa Marini che ha conosciuto l’autore Attilio da bambino essendo stata la sua maestra, e dunque delineando un aspetto emotivo forte dal suo punto di vista, e dall’archivista Domenico Maria del Bello che ha offerto punti di vista nuovi e futuristici.

Il momento che in molti hanno riconosciuto a livello empatico è stato quello della lettura della prefazione dell’opera Il cuore che abito.

L’autore è sembrato molto emozionato e questo ha contribuito a creare una atmosfera molto forte.

Un lettore ci scrive proprio questo: “Ho percepito nella sala gremita un'aria carica di energia. Quando hai letto la prefazione del tuo libro, accompagnato dalle dolci note del pianoforte, l'atmosfera era così densa, profonda, quasi religiosa direi. Una commozione strappalacrime si era impadronita di tutti coloro che ti ascoltavano. Chissà, forse sei veicolo, messaggero di qualche cosa di più grande; forse il tuo compito o se vogliamo chiamarla "missione" in questo mondo è quello di far conoscere la via della vera felicità e di riunire i cuori. Le parole, come la musica hanno un altissimo valore catartico,sono un connubio indissolubile. Quando vibrano a una certa frequenza nelle mani di esseri sensibili e carismatici, riescono a compiere miracoli, e, colpiscono l'animo nel profondo.”

Di seguito uno stralcio della lettura.

(clicca sulla foto per vedere direttamente la lettura )
 

La serata è stata emozionante anche per gli altri interventi, la maestra Maria Luisa Marini ha dato risalto nel suo intervento alla capacità di tornare bambini e di meravigliarsi per tutto il creato, che è quello che accade al protagonista. Il momento è stato carico di energia in particolare nella lettura da parte di Alessio Chiodini di una delle poesie d’amore più belle di sempre scritta da Eugenio Montale, che l’autore ha inserito nel romanzo.

(clicca sulla foto per vedere direttamente Eugenio Montale letto da Chiodini)


La sinergia tra le arti ha portato alla recitazione di vari stralci del romanzo, i quali sono stati interpretati dall’attore romano e dall’attrice ortonese Giulia Capuzzimato con grande partecipazione emotiva.

E’ stato in questo modo che il pubblico ha sentito come un libro può prendere vita.
 

(clicca sulla foto per vedere direttamente "Tu sei quella luce” interpretato da Alessio Chiodini e Gulia Capuzzimato)

Gli intermezzi musicali della serata sono stati eseguiti con grandissimo talento dalla pianista Greta Camponi, la quale ha eseguito due brani di Ludovico Einaudi coinvolgendo l’intero pubblico.

(clicca sulla foto per vedere direttamente l'interprazione  della pianista Greta Camponi)

Dopo gli interventi di Emilia Polidoro,

la quale ha magistralmente analizzato il romanzo anche rispetto alla storia della letteratura,  e di Maria Luisa Marini, l’autore ha trattato brevemente di alcuni temi presenti nel romanzo.

Ha affermato che ogni persona in qualche modo cerca una propria casa, un cuore che abita.

La casa probabilmente è lo stesso momento in cui stiamo vivendo, la ferita che vince in un luogo interiore, una rete di anime con le quali siamo affini.

La vita è dunque un filo che capiamo più tardi, tutte le persone che incontriamo arrivano per insegnarci qualcosa, ognuno è maestro di qualcuno.

Nessuno ha delle risposte definitive, probabilmente la letteratura ci insegna che nelle battaglie di ogni giorno nessuno è solo.


(clicca sulla foto per vedere direttamente  “Ognuno è la ferita che vince” )

Successivamente Giulia Capuzzimato e Greta Camponi hanno eseguito il brano Mad World di Gary Jules, che ha cullato il pubblico emozionato.


(clicca sulla foto per vedere direttamente Mad World- Gary Jules eseguito da Giulia Capuzzimato e Greta Camponi )


 

Uno dei testi letti dagli attori ha rimarcato uno dei temi del romanzo: Tutti sono collegati. Alle altre persone che incontrano, all’universo, all’anima di qualcuno.


(clicca sulla foto per vedere direttamente la lettura “Tutti siamo collegati” letto da Chiodini e Capuzzimato )


 

Dopo l’intervento di Domenico Maria del Bello, il quale ha introdotto le tematiche del colore e della luce con grande capacità, in quanto difficili da sviscerare, l’autore Attilio Alessandro Ortolano ha chiuso la serata con la lettura dei ringraziamenti, nei quali emerge nuovamente la sua filosofia della ricerca dell’altro, delle anime che non incontriamo per caso, e del fatto che ognuno è maestro di qualcuno a modo suo.

Ognuno cerca, in qualche modo, Il cuore che abita.



(clicca sulla foto per vedere direttamente la lettura  “Chi incontri è una benedizione o una lezione” )

 

Alessio Chiodini afferma nella sua intervista che Il cuore che abito potrebbe diventare un copione teatrale o cinematografico, facendo riferimento al fatto che spesso tutto vive nelle pause, dove si concentra l’emozione.


 

L’attrice Giulia Capuzzimato mette in risalto il fatto che ognuno può rivedersi nei personaggi di un libro, con le sue fragilità e sogni, proprio come ne Il cuore che abito.

(clicca sulla foto per vedere direttamente l'intervista) 

Secondo Gianfranco Miscia le arti si influenzano reciprocamente creando qualche cosa di nuovo, come accadde nel Cenacolo Michettiano.

La sensibilità agli incroci tra le arti è un aspetto da vivificare.

(clicca sulla foto per vedere direttamente l'intervista) 

Il Presidente del Comitato di Contrada S. Lucia-Ciampino Giampaolo de Luca spiega come è nata la collaborazione con l’autore, il quale partecipò al primo premio di poesia Rocco Di Clemente, essenziale per ricostruire il tessuto sociale che sembrava sparito.

Il rapporto con Attilio Alessandro Ortolano, presidente di giuria del primo premio, è andato avanti fino a questo evento e ci sono altri progetti in corso.

(clicca sulla foto per vedere direttamente l'intervista) 

Stefania Sanzò, che ha curato l’organizzazione dell’evento, racconta dell’empatia con Attilio nata da subito durante il Premio Rocco Di Clemente. Attilio è stato apprezzato per la sua determinazione nonostante la sua apparente timidezza.

L’apertura dell’autore ai giovani è grande ed il suo prodotto è il mezzo per rapportarsi agli altri.

Timidezza, passione, energia, sensibilità le qualità che emergono.

(clicca sulla foto per vedere direttamente l'intervista) 

L’autore Attilio Alessandro Ortolano ringrazia tutta l’organizzazione e parla del fatto che ogni libro ha in sintesi un messaggio diverso per ognuno, secondo il proprio punto di vista.

Secondo Attilio ogni giorno ogni persona combatte una propria battaglia ma la letteratura ci insegna che nessuno è solo.

 Interviste realizzate da Alessandra Di Clemente

Riprese video e coordinamento Paolo Di Deo 

Foto Micaela Ortolano Photography

 




 

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