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DUE LITOGRAFIE DEL MAESTRO ORTONESE FRANCESCO PAOLO MARCHIANI

RIPRODOTTE IN DUE SEGNALIBRI

| di Vito Giovannelli
| Categoria: Attualità
STAMPA

In Abruzzo Ortona a mare può essere considerata la culla dell'arte litografica. Uno dei primi maestri torcolieri abruzzesi è stato, infatti,l'ortonese Francesco Paolo Marchiani, uno degli ultimi è stato il pescarese Cetteo Ciglia. Nel 2007, censii i nomi di 54 torcolieri operanti in Abruzzo ( cfr., V. G., Le stampe popolari di genere devozionale prodotte in Abruzzo,in Campovalano Terra Picena, Teramo, Giservice, 2007). La produzione abruzzese,finora poco studiata, non è stata, però, inferiore a quelle di altre regioni. Infatti, Giuseppe Cocchiara, nel 1940 registra i nomi di 17 stampatori siciliani, mentre, nel 1977 Giorgio Lise registra, per la Lombardia, i nomi di 76 stampatori.

Tra i maestri abruzzesi è doveroso ricordare : Giandonato, di Palombaro; Carabba,di Lanciano; Marchionne, di Chieti; Anelli, di Vasto; D'Arcangelo, di Casalbordino; Palmerio, di Guardiagrele; Moscardelli, di Avezzano; Araneo, di Sulmona;Vecchioni, di L'Aquila; Marcantonio, di Manoppello; Volpe, di Penne; Appignani, di Teramo; Ciglia & Peduzzi, di Pescara; Pedicone, di Giulianova; Lucci e Cugnini, di Campli, pare che questi ultimi, abbiano stampato con torchi di legno (cfr., V, G. op. cit.). A questi abruzzesi, maestri del torchio, va aggiunto il regio stampatore partenopeo Serafino Portile, che nel 1788. per volere del re di Napoli, realizzò un immagine di san Cetteo, protettore di Pescara, immagine portata sulle barche dei pescatori pescaresi fino a quando non fu disponibile, a datare dal1971, un' immagine di sant'Andrea, patrono dei marinai, incisione voluta dal sindaco di Pescara, Giuseppe D' Incecco.

F. P. Marchiani oltre ad essere litografo torcoliere è stato anche pittore, come documenta il ritratto di Anna Giuseppa Lolli, nonna di Gabriele D'Annunzio e quello dello stesso Vate.

Francesco Paolo Marchiani dopo aver impiantato una prima bottega ad Ortona, dove realizzò una processione a mare di san Tommaso, spostò il suo laboratorio a Chieti nelle adiacenze dei palazzi Valignani-De Horatiis. Nel laboratorio di Chieti, considerato una vera fucina d'arte, si formarono famosi artigiani ed eccellenti maestri. Dalla scuola-bottega del Marchiani uscirono ben formati il ceramista Fedele Cappelletti, il pittore Francesco Paolo Michetti e lo scultore Costantino Barbella. Purtroppo, del maestro Marchiani e di altri torcolieri restano poche litografie, perché, in generale,le litografie sono state, a torto, considerate un bene di poco pregio culturale.

Ultimamente, il prof. Aldo D'Anastasio, presidente dell'istituzione palazzo Farnese, di Ortona, in occasione della riapertura del museo Cascella, ha pubblicato due litografie del maestro Marchiani riproducendole in due eleganti segnalibri dotati di lettering ripreso dall'onciale beneventano.

Vito Giovannelli

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