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BUONA LA PRIMA DEL MAESTRO VALTER SABA- IL CRITICO DI STORIA E ARTE MEDIOEVALE, MODERNA E CONTEMPORANEA ALICE ARAGONA LO PROMUOVE A PIENI VOTI

OTTIMA LA LOCATION DELLA GALLERIA DEL PERDONO “ WINE BAR “ DELLA TITOLARE CLAUDIA BOLOGNINI

| di Amerigo Gizzi
| Categoria: Arte | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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In una bellissima cornice come la " Galleria Perdono ", la sua titolare , CLAUDIA BOLOGNINI , sempre prodiga alla cultura, valorizza il suo WINE BAR proponendo mostre personali di artisti locali.

Questa volta e' toccato all'artista Valter Saba con la sua esposizione dei suoi lavori di Collage.

Per l'occasione era presente il critico di Storia ed arte medievale, moderna e contemporanea ALICE ARAGONA che da 20 anni e' anche Manager per la valorizzazione  del patrimonio storico-artistico-archeologico e contemporanea.

Riporto il giudizio del critico:

Nel corso del tempo ho avuto spesso l’occasione e il piacere di confrontarmi con numerosi artisti locali nei loro atelier, ed ammetto che ogni volta è stato un momento di particolare arricchimento emotivo oltre che esistenziale.

Il Maestro Valter Saba è riuscito in principio a catturare la mia attenzione più che per il messaggio che per la sua tecnica così incredibilmente precisa. Sulla scia dei precursori cubisti la rielaborazione della tecnica del collage in Saba tocca momenti di particolare interesse esecutivo e concettuale. I ritagli di giornale sono armonicamente inseriti nello spazio spesso rendendo impercettibile la loro estraneità. Lo spettatore deve avvertire tale stranezza, chiedersi il perché di quella presenza, capire se è reale, riflettere sull'opera e sul suo significato anziché limitarsi ad ammirarla.

La sua meticolosità e lentezza, la metodologia basata su una programmazione esecutiva che vede ricerca dei colori, combinazioni lineari, accostamenti spaziali, effetti luminosistici, ebbene tutto questo richiede una certa abilità inusuale che dunque nobilita questa tecnica a vera opera d’arte a prescindere dal valore concettuale che essa può racchiudere. In questo scenario sociale in continuo divenire, così tumultuoso, disarmonico Saba usa l’arte a mo’ di terapia, nella continua lotta contro i propri demoni trova una traduzione ed uno sfogo alle sue emozioni e realtà. Il supporto non è mai lasciato grezzo, nudo e crudo. “Se la vita fosse una tela bianca io la ricoprirei tutta!”. Una realtà dunque che merita di essere vissuta fino in fondo, anche se con errori, pentimenti, tutto progredisce in funzione di un continuo evolversi, migliorarsi, ricalibrarsi. Dal punto di vista dell’arte concettuale, ossia quando il messaggio è di gran lunga più rilevante rispetto al risultato estetico e percettivo dell’opera stessa, è molto valido. La chiave di lettura delle sue produzioni vuole il superamento dei propri demoni, della realtà grezza, nuda e cruda che Saba propone di rivestire di paradossi, di false icone, di immagini casuali che aiutano a motivarlo e motivarci alla dissacrazione, al riordino, al ridare il giusto peso alle cose. Ad essere ottimisti e fiduciosi in un certo senso. Non dobbiamo perderci nel caos dell’apparenza, o nei drammi personali, Saba propone un modo per ritrovare il bello e la pace interiore usando una sorta di mantra del riordino, del giusto equilibrio tramite un sottile gioco psicologico di tipo cromatico e lineare, di controllo della spazialità e di messaggi subliminali positivi. Una sorta di inno alla pace interiore, che non deve lasciarsi confondere e destabilizzare dall’esterno. Un ritrovare Sé stessi. Osservare queste opere significa perdersi ciascuno nella propria essenza per poi ricomporre il tutto in modo organico, tranquillo, sereno…ecco, un inno alla serenità! 

Il numerosissimo pubblico presente ha molto apprezzato le opere soprattutto dopo il giudizio tanto lusinghiero che il critico ha espresso e che ha di fatto aperto una ulteriore riflessione sulle opere del Maestro che alla luce di quanto affermato hanno assunto un significato dell'animo dell'artista che in prima istanza era stato notevolmente sottovalutato.

Complimenti vivissimi al Maestro Valter Saba

AMERIGO GIZZI

Amerigo Gizzi

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