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RISCUOTE ATTENZIONI E CURIOSITA' LA MOSTRA FOTOGRAFICA " ORTONA CHE NON C'E' PIU'

LODEVOLE INIZIATIVA DELL'ASSOCIAZIONE " STORIA PATRIA " VOLATIZZATA LA " FONTE ZAMPILLA "

| di Tommaso Tucci
| Categoria: Arte | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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La Mostra Fotografica " ORTONA CHE NON C'E' PIU' " sta riscuotendo emozioni positive tra i numerosi visitatori, che stanno osservando all'interno della Sala Museo Diocesano, di Largo Riccardi, le 120 foto catalogate accuratamente dall'Associazione STORIA PATRIA.

" Molte persone rimangono colpite dalle bellezze che aveva Ortona Antica: la Funicolare, il Colonnato della Cattedrale di San Tommaso, la Fontana Monumentale "Zampilla",  la Sala Eden,[ molto frequentata negli anni 60 nelle serate danzanti],nonchè le numerose Chiese del centro cittadino, erano elementi fondamentali del nostro passato .Le Chiesette: Madonna degli Angeli,  Madonna delle Grazie, Sant'Elena e Sant'Antonio di Villagrande, erano luoghi di culto molto frequentati durante le loro festività. I visitatori della Mostra fotografica sono quasi convinti che la città di Ortona era più bella ieri. ", sottolinea l'operatrice culturale Maria Luisa Orlandi, nonchè dirigente di STORIA E PATRIA

 

 

Tanti edifici nel dopo-guerra sono stati abbattuti per ampliare le piazze, a partire dell'abitazione di Francesco Paolo Tosti in Piazza della Reoubblica, per finire con  la caretteristica "piazzetta del pesce" in Piazza Risorgimento. Ora esiste in quel posto, la Chiesa sconsacrata di San Francesco.

Era molto importante la funzione della Funicolare, costruita nel 1890, per collegare il centro città con la stazione ferroviaria.

Rimase in attività fino al 1943. Poi venne distrutta durante il conflitto mondiale

.Era una attrattiva, sopratutto, per le persone dei paesi vicini ad Ortona, che venivano a provare l'ebbrezza del viaggio sulla Funicolare.

Sotto il Castello Aragonese pavoneggiava un bellissimo Trabocco, costruito in mare, con robusti pali di acacia fissati sugli scogli.

Nel tratto di costa ortonese tra la foce del torrente Feltrino e la la Punta della Mucchia esistevano, storicamente accertati, sette Trabocchi.

STABILIMENTI BALNEARI.

Il primo Stabilimento Balneare Dea Venere, sorse nel 1869 sotto il promontorio del Castello.

All'inizio del 1900 fu costruito, sempre su palafitte all'interno del porto, il secondo Stabilimento, Iride. Quest'ultimo era provvisto anche di sale di aspetto con pianoforte, ristorante e toilette, 2 grandi piattaforme per intrattenimenti.

Ortona aveva anche tanti Palazzi Storici appartenenti alle famiglie nobili, tuttora visibili in Piazza San Tommaso ed in Corso Matteotti.

Le 120 foto della Mostra sono di proprietà dello storico ortonese Mario Cesari.

La lodevole iniziativa dell'Associazione Storia Patria ha lo scopo di tramandare alle generazioni più giovani il ricordo della loro città in modo che, volendo, sappiano impedire per il futuro ulteriori scempi.

A proposito di scempi, che fine ha fatto la Fontana " Zampille " di Piazza San Tommaso? La città aspetta risposte da circa quaranta anni. E se fosse finita ad adornare un giardino privato? Brutto epilogo!

La ricerca storica delle belle foto è stata curata da Antonio Falcone, Elio Giannetti e Nicola Serafini.

La Mostra delle foto d'epoca " ORTONA CHE NON C'E' PIU' "  sarà visibile fino al 16 agosto, dalle ore 18 alle 23, nella sala del Museo Diocesano.

Forse qualche bella notizia potrebbe arrivare a breve.

 Il Consiglio Comunale infatti, ha approvato un documento, in cui si enuncia la volontà di collegare la zona portuale con la costruzione della "Nuova Funicolare ".

Al momento esiste il primo atto, ossia la progettazione.

Ai posteri....

 

 

 

Tommaso Tucci

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